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domenica 22 maggio 2011

Stati Uniti?

Secondo le statistiche di Blogger, le mie parole vengono lette per la maggior parte da qualcuno che abita negli Stati Uniti. La curiosità è femmina, perciò chiedo cortesemente a colui/colei che mi segue dagli Stati Uniti di fare un cenno. Certo, mi piacerebbe anche sapere chi è che mi legge dalla Russia ma forse è solo un errore di server, un disorientamento tra hug e connessioni varie.

E una piccola riflessione messa per iscritto.

Sentiamo sempre quali sono le intenzioni di coloro che ci circondano, oltre il significato letterale delle parole che dicono, oltre il tono della voce, oltre tutto quello che viene definito come comunicazione verbale e non verbale, siamo sempre in grado di decodificare il messaggio profondo. E accade a un livello difficile da definire, difficile da chiare, localizzare. Ma accade.

Così accade che ho percepito le cose ancora in sospeso, come anche quella paura di come le cose cambieranno. Ho percepito il freno, l'ambiguità di un augurio.

Accetto tutto, faccio pace con questi messaggi, questi riflessi.


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